Manifesto

un punto d’incontro tra estetica, pensiero e ispirazione

Culture About Art nasce dal desiderio di osservare l’arte oltre la superficie dell’opera.
Non soltanto immagini, forme o stili, ma storie, visioni, identità e trasformazioni culturali che attraversano il tempo.

Crediamo che l’arte sia memoria e presenza insieme.
Un linguaggio universale capace di raccontare il passato, interpretare il presente e interrogare il futuro.

Ogni opera custodisce un contesto: sociale, storico, umano.
Per questo raccontare l’arte significa entrare nei luoghi, nelle idee e nei valori che l’hanno generata, creando connessioni tra cultura, società e sensibilità contemporanea.

 Culture About Art vuole essere uno spazio di ricerca, approfondimento e condivisione.
Un punto d’incontro tra estetica e pensiero, tra conoscenza e ispirazione.

Attraverso parole, immagini e narrazioni, esploriamo il mondo dell’arte come esperienza viva e in continua evoluzione.
Perché l’arte non appartiene soltanto al passato: vive nel presente, dialoga con la società e contribuisce a definirne l’identità culturale.

Questo è il nostro sguardo.

Questo è il nostro linguaggio.

Questa è la nostra cultura dell’arte.

Mi chiamo Fulvio, il mio percorso è iniziato all’Istituto Statale d’Arte Applicata di Monza, una scuola straordinaria dove creatività e visione sembravano respirarsi nei corridoi.


All’università ero convinto di voler cambiare direzione. Poi sono arrivati Max Horkheimer e Theodor W. Adorno con Dialettica dell’Illuminismo, insieme a Walter Benjamin e al suo L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Idee talvolta convergenti e talvolta distanti, che mi hanno riportato irresistibilmente verso l’arte, il design e il fascino senza tempo della Bauhaus.


La fotografia è stata il mio primo grande amore. Ho lavorato come corrispondente per un’agenzia fotografica francese e ho avuto l’opportunità di attraversare gli studi di Aldo Ballo e Oliviero Toscani. Eppure il mio immaginario è sempre rimasto profondamente legato allo sguardo poetico di Ugo Mulas.


Successivamente la vita mi ha portato altrove, ma sempre all’interno del mondo delle idee, della cultura e dell’estetica. Ho fondato una radio, un settimanale, due librerie di cui una ospitava una piccola e significativa galleria d’arte Progetti diversi, accomunati dalla stessa ricerca di bellezza, linguaggio e cultura.


Oggi opero da molti anni come imprenditore nel settore multimediale e ho la fortuna di continuare a vivere tra comunicazione, arte e creatività, seguendo ancora quella scintilla che si è accesa tanto tempo fa e che continua, ogni giorno, ad alimentare il mio lavoro e la mia curiosità.